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Premessa
L'ulivo rappresenta una delle culture principali della Valle Roveto alla
quale le popolazioni del posto risultano particolarmente legate.
Si tratta di una olivocoltura tradizionale, la cui produzione è
riservata in gran parte all'uso familiare, con forma di allevamento a
vaso impalcato alto a branche plurime; le lavorazioni del terreno sono
minime mentre la concimazione organica con l’utilizzo del letame
è ancora presente.
Va sottolineato come in questa zona, sia per la lontananza dal mare, sia
per il clima caldo asciutto, la presenza della mosca olearia è
praticamente nulla, per cui non vengono effettuati trattamenti insetticidi.
Tra le varietà coltivate, le più acclimatate sono il Leccino,
il Moraiolo, il
Pendolino, il Frantoio
e la Monicella.
Quest'ultima è la varietà tipica locale,
rintracciabile spesso in esemplari di grande mole, dal fogliame denso,
scuro ed assurgente, apprezzata per la produttività e soprattutto
per le caratteristiche dell’olio prodotto, che risulta essere discretamente
fruttato, piccante e con spiccate note di amaro.
Il Progetto della Comunità Montana Valle Roveto, denominato "Oasi
biologica" ed avviato nel 2002 in collaborazione
con l'A.R.S.S.A., mira fondamentalmente all’avvio del riconoscimento
del marchio "Biologico" delle produzioni olivicole
ricadenti nel proprio territorio.
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