Promotori:
Comunità Montana Valle Roveto Obiettivi progettuali:
Recupero degli Eremi e Realizzazione di una rete di collegamenti Eremi
da ristrutturare: Sant'Angelo (Balsorano), Madonna
delle Grazie di Roccavecchia (Roccavivi), Madonna del Romitorio
(San Vincenzo Vecchio), Madonna della Ritornata (Civita D'Antino),
Madonna del Cauto (Morino), Madonna della Fonticella (Canistro),
San Bartolomeo (Civitella Roveto), Madonna di Contra (Capistrello).
Costo Realizzazione rete di collegamenti: € 598.000,00 |
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QUADRO STORICO
Recentemente, la valle Roveto è stata oggetto di
ricerche storiche da parte di studiosi particolarmente legati alle vicende
delle popolazioni vissute su questo territorio della Marsica, contraddistinto
da un forte legame con la vicina Valle Comino e con il sorano.
In questo contesto, valore di indubbio interesse assumono gli Eremi e
le Chiese risalenti al periodo dell'Alto Medioevo.
Essi sono la testimonianza di un momento storico contrassegnato da un
forte risveglio religioso, culturale ed economico delle popolazioni della
Valle.
Secondo gli studiosi più recenti la diffusione del monachesimo,
voluta da San Benedetto, ebbe una notevole influenza sia nel consolidamento
e rifioritura della vita cristiana, che nello sviluppo dell'agricoltura,
dell'artigianato e del commercio (ancora basato sul baratto).
Seguendo le indicazioni della regola (ora et labora), i monaci incominciarono
a dissodare ed irrigare i campi presso i monasteri, ad arare e seminare.
Il soddisfacimento dei vari bisogni della vita portò allo sviluppo
dell'agricoltura, dell'apicoltura, della pastorizia e dell'allevamento
del bestiame.
Ben presto i monaci divennero un richiamo per le popolazioni sbandate
e disunite, formando i primi raggruppamenti di contadini ed artigiani
in cerca di protezione.
Originariamente ubicato in un posto isolato, il monastero divenne un centro
in cui si radunavano le popolazioni vicine per scambiarsi i loro prodotti.
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